Visualizzazione post con etichetta traduzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta traduzione. Mostra tutti i post

12 marzo 2013

Risorse online per traduttori


DIZIONARI





GLOSSARI

  •  Lexicool  (Ottimo motore di ricerca di "tutti" i dizionari e i glossari bilingui e plurilingui online disponibili gratuitamente su Internet)


CUCINA E GASTRONOMIA



INFORMATICA ED ELETTRONICA



LEGGI E DIRITTO



FINANZA ED ECONOMIA






10 marzo 2013

Le Zeugenladungen dopo



Le prime considerazioni fatte dalla commissione riguardano l’assenza di informazioni e suggerimenti utili che il destinatario vorrebbe fossero contenuti nella lettera, come per esempio durata dell’udienza, eventuali rimborsi spese e i diritti che il  testimone ha nel procedimento penale. Oltre a ciò, da un sondaggio sulle domande fatte per telefono dai testimoni ai funzionari del tribunale prima dell’udienza, risulta che circa 1/4 delle richieste riguardava informazioni concrete su come si arriva al tribunale. 1/3 dei testimoni chiedeva addirittura informazioni sulle possibilità di parcheggio.
Vediamo come si presenta la citazione a testimoni con i miglioramenti di carattere linguistico e contenutistico apportati dalla commissione.


[Briefkopf]

in einem beim Landgericht Stuttgart anhängigen Strafverfahren
gegen

wegen
ist es erforderlich, Sie als Zeugin zu vernehmen. Wir bitten Sie daher, am

................. um ........ Uhr im Saal .... des Gerichtsgebäudes
Ulrichstraße 10 in Stuttgart,

zu Ihrer Vernehmung zu erscheinen. Bitte bringen Sie diese Ladung und
Ihren Personalausweis zum Termin mit. Das Gericht ist bemüht, Sie pünktlich
zu vernehmen. Wir können jedoch nicht ausschließen, dass sich der Beginn
Ihrer Vernehmung ein wenig verzögert. Dafür bitten wir dann um Verständnis.
Diesem Schreiben sind auf der Rückseite einige Hinweise beigefügt mit wichtigen
Informationen für Sie, zum Beispiel, dass Sie zu dem Termin erscheinen
müssen, über die Erstattung von Fahrtkosten und Verdienstausfall und über
Ihre Rechte, sofern Sie selbst Opfer einer Straftat geworden sind.

In Ihrem eigenen Interesse sollten Sie diese Hinweise sorgfältig lesen.

Wenn Sie Fragen haben, setzen Sie sich bitte mit dem Gericht unter der Telefonnummer
(0711) 212 - 3840 in Verbindung.

Mit freundlichen Grüßen

Im Auftrag



All’inizio, come nel vecchio prestampato, sono brevemente indicate le informazioni essenziali che riguardano l’udienza penale di cui si tratta.
Subito dopo emerge l’informazione più importante, ossia il fatto che il destinatario della lettera verrà interrogato come testimone. Questa volta però il messaggio non è comunicato con tono autoritario come nell’esempio precedente das Gericht wird Sie als Zeugin vernehmen in cui l’uso del tempo futuro wird vernehmen segnala che l’azione avverà con certezza, bensì con la forma  ist es erforderlich che introduce l’infinitiva Sie als Zeugin zu vernehmen. Con questa scelta l’intera formulazione appare meno “aggressiva”, ed è comunque espressa la necessarietà del provvedimento preso. Analogamente Wir bitten Sie daher am…zu ihrer Vernehmung zu erscheinen sostituisce il quasi tassativo Kommen Sie deshalb bitte rechtzeitig zur Vernehmung. Sono sufficienti alcune scelte sintattiche come quella di optare per la costruzione infinitiva Wir bitten Sie…zu erscheinen in luogo di quella imperativa Kommen Sie bitte… , oppure quella di scrivere Ihrer Vernehmung (con l’aggettivo possessivo  Ihrer) piuttosto che zur Vernehmung per rendere il messaggio più confortante e meno impersonale per il destinatario.
Le informazioni che riguardano il giorno, l’ora e il luogo dell’udienza (am... um...Uhr im Saal...des Gerichtsgebäudes…), senz’altro di maggior interesse per il testimone, sono evidenziate graficamente con il grassetto e godono di uno spazio privilegiato rispetto ad altre informazioni presenti nella lettera in modo da essere ben visibili.                       
Dunque il destinatario ha essenzialmente compreso quello che è il messaggio centrale della lettera, ossia che sarà ascoltato come testimone nel processo penale X contro tizio e che dovrà comparire all’udienza in tribunale il giorno Y alle ore Z.
A questo punto, nelle vecchie citazioni si richiama l’attenzione del destinatario sul suo dovere giuridico e vengono presentate con cura estrema le eventuali conseguenze a cui un testimone va incontro nel caso in cui decidesse di non presentarsi in tribunale. La commissione riconosce l’importanza di dover ricordare ai cittadini, citati come testimoni, le conseguenze di un loro eventuale non-presentarsi. Tuttavia, ritiene dannoso riservare più di dieci righe dell’intera citazione, per di più nella parte centrale del testo, all’avviso – minaccia (perché se l’avvocato Lo Bello mi dicesse che, non comparendo in tribunale, rischio una multa di mille euro senza aver fatto del male a nessuno è così che la prenderei, come una minaccia).
Sostanziali le variazioni della commissione a questo proposito. Senza ricorrere all’uso di tecnicismi, ma optando per espressioni della lingua comune, in frasi brevi e semplici, dà suggerimenti utili (…bringen Sie diese Ladung und ihren Personalausweis zum Termin mit…) e, altra indicazione importante, avvisa che l’ora  esatta in cui il testimone verrà interrogato potrebbe variare (Wir können jedoch nicht ausschließen, dass sich der Beginn ihrer Vernehmung ein wenig verzögert.).
A quelle questioni nondimeno rilevanti come l’obbligo di comparire, eventuali rimborsi spese o i diritti che il testimone ha durante il procedimento (...dass sie zu dem Termin erscheinen müssen, über die Erstattung von Fahrtkosten…und über ihre Rechte…), viene appena accennato. Infatti si rimanda ad un foglio informativo in cui quelle questioni sono affrontate in maniera più completa (Diesem Schreiben sind auf der Rückseite einige Hinweise beigefügt, e si invita, in grassetto sottolineato, a  leggerlo attentamente nel proprio interesse.
A nostro avviso, ciò che caratterizza positivamente questo tipo di fogli informativi normalmente allegati alla citazione, è il fatto che i singoli argomenti spiegati sono presentati sotto forma di domande.

Facciamo un esempio:

Was haben Sie am Terminstag zu beachten ?

Bitte warten Sie vor dem in der Ladung angegebenen Raum; Sie werden aufgerufen. Dies gilt nicht, falls Sie sich verspäten. In diesem Fall melden Sie sich bitte sofort im Sitzungssaal.[2]

Questa tecnica agevola notevolmente l’accesso alle informazioni e ai loro contenuti proprio perché consente di rivolgersi a chi legge, il quale certamente non è un esperto di diritto, utilizzando il linguaggio e il modo di condurre il discorso a lui più familiari.
Ma torniamo a commentare la Zeugenladung. Tra gli accorgimenti conclusivi che la commissione propone vi è quello di indicare il numero di telefono al quale l’utente, qualora dovesse ancora avere dei dubbi, può contattare il tribunale (…setzen Sie sich bitte mit dem Gericht unter der Telefonnummer…in Verbindung.). Una soluzione alternativa è quella di organizzare a piè pagina, se l’impaginazione del documento lo prevede, il numero di telefono, insieme a informazioni che riguardano le possibilità di arrivo al tribunale e gli spazi riservati al parcheggio.
Ancora un’ultima osservazione. Nella vecchia Zeugenladung l’emittente si configura linguisticamente come soggetto soltanto una volta in tutto il documento (Das Gericht wird Sie…) e lo fa in qualità di istituzione: il Tribunale. Al contrario, in più di quindici occasioni il destinatario è tenuto a rispettare un provvedimento, assumersi le proprie responsabilità e a fare molto altro (…Sie als Zeugin vernehmen…kommen Sie rechtzeitig…Beachten Sie…Sie sind verpflichtet…müssen Sie…auch wenn Sie sich entschuldigt haben…e così via). Fortunatamente nelle nuove Zeugenladungen l’emittente si concretizza linguisticamente diverse volte ( Wir bitten Sie…Das Gericht ist bemüht…wir können nicht ausschließen...wir bitten um Verständnis), ha un numero di telefono al quale possiamo contattarlo e firma in chiusura con nome e cognome (Im Auftrag…). Niente male.
Concludiamo e ci accorgiamo con piacere che persino il modo di congedarsi Mit freundlichen Grüßen suona molto più disponibile dell’insensibile Hochachtungsvoll.





3 febbraio 2009

La Qualità di un Testo



Abbiamo già osservato nel post precedente come, nel giudicare se un messaggio risulti chiaro o meno, non si possa prescindere dalla capacità di comprensione del destinatario.



 

Da adesso in poi ci interesseremo in maggior misura di un’entità comunicativa ben precisa: il testo, come può esserlo una citazione a testimoni per udienza penale oppure una lettera del Ministero delle imposte. Spieghiamoci meglio: testi prodotti entro un contesto di comunicazione giuridica o burocratica da un emittente e decodificati da un ricevente. 

   Ma facciamo prima due considerazioni:
 
   Anzitutto, l’emittente in questione scrive in qualità dell’istituzione governativa che rappresenta. Pertanto è tenuto a conformarsi allo stile dell’organizzazione per la quale lavora e deve rispettare le direttive che riceve dai suoi superiori.
   In secondo luogo, dire destinatario è riduttivo. I destinatari, vale a dire i cittadini, hanno atteggiamenti, conoscenze, necessità e competenze diverse. Inoltre, quotidianamente ogni cittadino riceve materiale informativo cartaceo per posta che può non interessarlo. Di conseguenza sviluppa una sorta di resistenza all’informazione

   Ecco perché assumono particolare importanza aspetti come il dosaggio delle informazioni e la loro giusta organizzazione nel testo
   Ma ritorniamo al messaggio, ossia al testo. Anche il concetto di qualità testuale, così come abbiamo osservato per il concetto di chiarezza, sembra essere piuttosto vago.
A tale proposito si rivela interessante la proposta di Jan Renkema, professore della Tilburg University, il quale, nell’ambito di un progetto di ricerca sull’efficacia della campagna di comunicazione verso i cittadini sviluppata dal Ministero delle imposte olandese, ha elaborato un modello analitico e sistematico per valutare la qualità di un testo.


Criteri per valutare la Qualità di un testo: the CCC - Model
Nella prospettiva del ccc – model, questo il nome del modello, la qualità di un testo è strettamente vincolata al raggiungimento degli scopi che il testo si propone.
In pratica, si procede attraverso 15 evaluation points (momenti di valutazione) che si basano su tre criteri essenziali: corrispondenza, coerenza e correttezza.
Per corrispondenza si intende che la qualità di un testo è accettabile solo se l’emittente raggiunge i suoi obiettivi e se vengono soddisfatte le aspettative del ricevente. Nella ricerca dell’equilibrio tra emittente e destinatario abbiamo diverse alternative. Questo spiega il secondo criterio: la coerenza. La qualità di un testo dipende molto dall’abilità di chi scrive di essere coerente con le scelte fatte (struttura, terminologia, impaginazione). Il terzo criterio, la correttezza, impone che il testo non contenga errori, nella forma e nel contenuto.
I tre criteri si applicano ai cinque livelli tradizionali di analisi testuale: tipo di testo, contenuto, struttura, terminologia e presentazione

   Così per esempio se dovessimo valutare il contenuto di una lettera di risposta, inviata ad un cittadino che in precedenza chiedeva delucidazioni sulla detrazione di particolari tipi di imposte, diremmo che, per quanto riguarda il criterio di corrispondenza, la lettera debba rispondere in modo adeguato alle domande rivolte dal cittadino all’ufficio. Allo stesso modo, per quanto riguarda i criteri di coerenza e di correttezza, la lettera deve essere priva di contraddizioni e le risposte devono essere fornite senza errori.
   Tirando le somme, non possiamo non ravvisare alcuni limiti nel modello, come per esempio l’assenza di parametri che ci mettano in condizione di stabilire a priori se per esempio la terminologia scelta nella produzione del testo sia appropriata o meno. Probabilmente, per stabilire se le informazioni contenute da un testo siano sufficienti, dovremmo affidarci al giudizio di chi riceve il messaggio.
   Tuttavia bisogna riconoscere il valore del modello di Renkema. È nello stesso approccio dello studioso. Finalmente vengono prese in seria considerazione le aspettative ed i bisogni dei destinatari di una comunicazione.
Il sito ufficiale di Jan Renkema.

23 gennaio 2009

Burocrazia e Burocratese

   “[…] scegli fra tutto il popolo uomini capaci, timorati di Dio, leali, sdegnosi di lucro; e stabiliscili sul popolo come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di decine, affinché rendano giustizia al popolo in ogni occorrenza: e riferiscano a te soltanto le questioni di maggior importanza, ma risolvano essi stessi le cause più piccole […]”(Vecchio Testamento, Libro dell’esodo, 18,20 – 18,23.)

   L’idea di organizzazione burocratica la scoviamo in una delle fonti più antiche dell’umanità, e in particolare in uno dei consigli che Mosè riceve da suo suocero, Jethro, nel Vecchio Testamento. E tanto antica quanto la stessa burocrazia sembrerebbe essere la critica indirizzata ad essa. Lo stesso termine burocrazia è marcato piuttosto negativamente. La burocrazia quasi ci disturba, come fosse un condomino antipatico che siamo comunque costretti ad incontrare ogni mattina per le scale.


   In effetti la nostra vita pare essere gestita e continuamente assistita da una macchina onnipresente, vincolata a regole ben precise.
   In epoca moderna lo stato ha iniziato a dotarsi di un proprio apparato di dipendenti, dapprima assai contenuto, ma poi via via crescente, fino a divenire negli ultimi decenni un articolatissimo complesso di addetti alla pubblica amministrazione.


   La lingua della burocrazia è di conseguenza la lingua dello stato. Eppure l’etichetta lingua della burocrazia o linguaggio burocratico-amministrativo, come viene spesso definita, continua ad apparirci una realtà poco circoscritta. . Dichiarazioni di assunzione, estratti conto, moduli di tutti i tipi, verbali di contestazione (multe), bandi di concorso, circolari ministeriali e non, avvisi ai cittadini, sono testi che, nonostante la diversità dei messaggi che veicolano, fanno parte della comunicazione intesa come burocratica. Ciò che li accomuna è la presenza di alcune scelte linguistiche.

 
   L’apparato burocratico si regge sulle leggi dello stato, per cui il linguaggio burocratico è direttamente legato alla lingua del diritto. In molti lo considerano una sorta di parente povero, o caricaturale del linguaggio giuridico. Conserva la stessa inclinazione che ha la lingua del diritto per la precisione, l’impersonalità e l’obiettività del proprio stile espressivo. In più, il burocrate segue soprattutto due comandamenti: rispettare i criteri di ufficialità e uniformità. Significa seguire le formule prescritte dall’autorità competente e garantire l’uniformità delle procedure e delle interpretazioni, motivo per il quale il linguaggio burocratico si presenta come una varietà di lingua immobile, scarsamente orientata ad accogliere innovazioni e cambiare la propria veste linguistica.


   Capita però, esclusi alcuni casi singolari, che nella comunicazione tra istituzioni di qualsiasi genere e cittadino lo stile oggettivo, impersonale ed ufficiale venga esasperato, amplificato a tal punto da creare inutili ed ingiustificabili barriere alla comprensione. Il passo è breve, anzi brevissimo. Impersonalità ed ufficialità diventano agli occhi del profano oscurità, artificiosità e anonimato. Ecco che, anche a causa della sua più forte ricaduta sulla vita di tutti i giorni, da diversi decenni si contano diversi tentativi di semplificazione del linguaggio burocratico-amministrativo, ma di questo parleremo più avanti. Invece elenchiamone brevemente le caratteristiche, o i peccati (dipende dalla prospettiva che intendiamo assumere).
.